ICAR 2026: tumori, ageing e HIV al centro del simposio su prevenzione e qualità della vita

Simposio “Intersectionality among cancer and ageism among PWH” – ICAR 2026

Tra i simposi scientifici di ICAR 2026 – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research – ho trovato interessante il tema “Intersectionality among cancer and ageism among PWH”, focalizzato sulle nuove sfide legate all’invecchiamento delle persone che vivono con HIV e all’impatto crescente delle patologie oncologiche.

All’interno del simposio, la dott.ssa Lene Ryom ha presentato la lecture “Cancer Burden in People with HIV: Priorities for Prevention & Care”, dedicata al rapporto tra HIV, tumori e strategie di prevenzione. L’intervento ha evidenziato come oggi, grazie all’efficacia delle terapie antiretrovirali, le persone con HIV vivano sempre più a lungo. Un cambiamento straordinario che ha però modificato anche il profilo clinico dell’HIV, rendendo sempre più rilevanti le patologie croniche e oncologiche.

Tumori: cambia il quadro epidemiologico

I dati presentati mostrano come, nel corso degli anni, siano diminuiti molti tumori AIDS-correlati classici grazie all’impatto della terapia antiretrovirale.

Allo stesso tempo, però, stanno assumendo un peso crescente i tumori correlati al fumo, quelli associati all’HPV, le neoplasie legate all’invecchiamento e i tumori influenzati da obesità e fattori metabolici.
Particolarmente significativo il richiamo ai fattori di rischio modificabili, con dati che mostrano l’impatto del fumo di sigaretta, dell’obesità e delle coinfezioni virali oncogene nella popolazione HIV positiva.

Screening e vaccinazioni

Ampio spazio è stato dedicato alle strategie di prevenzione.
Le linee guida europee raccomandano programmi di screening oncologico specifici per le persone con HIV, con attenzione particolare a tumore anale, tumore cervicale, tumore del colon-retto, tumore del polmone e carcinoma epatico. La lecture ha inoltre ribadito l’importanza della vaccinazione contro HPV e HBV come strumento fondamentale di prevenzione oncologica.

Non solo terapia antiretrovirale

Uno dei messaggi più forti emersi dall’intervento è che oggi la gestione dell’HIV non può limitarsi al controllo virologico.

La terapia antiretrovirale resta centrale anche nella prevenzione oncologica, ma deve essere accompagnata da prevenzione, counselling, screening regolari, attenzione agli stili di vita e presa in carico multidisciplinare. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle interazioni farmacologiche tra farmaci oncologici e terapia antiretrovirale, aspetto sempre più importante con l’aumento delle comorbidità legate all’età.

Invecchiare con HIV

Il simposio ha mostrato con chiarezza come oggi una delle grandi sfide dell’HIV sia l’invecchiamento in salute.

Se in passato l’obiettivo principale era sopravvivere all’infezione, oggi il tema è garantire qualità della vita, prevenzione e accesso precoce alla diagnosi e alle cure anche per patologie non direttamente legate all’HIV. Un cambiamento che riguarda non solo la medicina, ma anche l’organizzazione dei servizi, la continuità della presa in carico e la capacità di sviluppare percorsi realmente integrati tra infettivologia, prevenzione e medicina territoriale.

Sandro Mattioli
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