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RESPIRARE PER (R)ESISTERE

Un pugno rainbow che fa da sfondo alle parole We wanna breathe è il simbolo che PLUS (persone lgbt+ sieropositive) ha scelto per la sua campagna nella giornata dell’orgoglio.

L’associazione si interroga su tutte le forme di discriminazione che ancora soffocano le nostre società e sceglie di accostarsi alla sofferenza della comunità nera, pur consapevoli della specificità delle rispettive esperienze, adottandone temi e linguaggio. La campagna We wanna breathe vuole mostrare, sui muri di una città che riscopriamo e di cui ci stiamo riappropriando dopo i mesi del lockdown, il nostro impegno contro la discriminazione e l’odio in qualsiasi forma essi si manifestino. Quotidianamente, a partire dai luoghi del vivere politico e civile, fino a quelli degli affetti e delle relazioni, nella carne e nel sangue delle nostre esperienze di persone, viviamo la mutilazione, fuori e dentro, della dignità e della possibilità del nostro essere ciò che siamo. Noi respiriamo quando ci esprimiamo e quando ci mostriamo, quando amiamo e quando scopiamo. Noi non possiamo respirare quando la paura del diverso, il pregiudizio e il privilegio di una cultura di oppressione che ha deciso di autoproclamarsi l’unica degna ci impedisce di essere come siamo.

Con la campagna We wanna breathe, PLUS vuole allargare il proprio sguardo affiancandosi alla lotta per la dignità e i diritti di ciascun individuo. Ribadisce al contempo l’impegno attivo con e per le persone lgbtqi che vivono con Hiv, sfidando la sierofobia, esito della disinformazione e del moralismo così radicati e divisivi da emergere persino all’interno della comunità stessa. Le evidenze scientifiche hanno ampiamente dimostrato che le persone che vivono con hiv in terapia antiretrovirale efficace non possono trasmettere il virus, come sintetizzato dalla campagna di rilevanza mondiale U=U. Tuttavia il pregiudizio è talmente invasivo, da investire persino uno strumento di prevenzione efficace come la PrEP, oggetto tuttora di comportamenti discriminatori. Il sistema sanitario, del resto, invece di promuoverne la diffusione, riconoscendone l’impatto positivo in termini di salute individuale e pubblica, ne limita l’accesso. PLUS promuove e rivendica l’orgoglio di una cultura e di una pratica sessuale rivoluzionaria che riporta al centro l’individuo e le sue scelte, responsabilmente individuate sulla base del proprio contesto di valori, delle informazioni scientifiche e delle conoscenze mediche più avanzate e non sulla base di moralismi perbenisti che soffocano una delle modalità espressive più intime, profonde e liberatorie dell’essere umano.

A chi è rivolta questa campagna? A una città che torna a respirare dopo una pandemia che ha messo a nudo le fragilità e i limiti di una società, di un’economia, di una politica, di una cultura; alle istituzioni politiche che discutono su un progetto di legge contro l’omolesbobitransfobia che, pur condivisibile negli intenti, non va a fondo alla questione; alle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali, alle donne, agli uomini, a quelli che non si riconoscono nel binarismo di genere, che lottano con orgoglio contro ogni discriminazione, e a coloro che non lo fanno; a tutte le persone che, a dispetto di ogni forma di razzismo, odio, discriminazione, vogliono respirare.