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A Positive Journey è un progetto sulla salute sessuale e HIV rivolto alla popolazione migrante e a chi si occupa del tema. Il progetto si rivolte a tutte le persone migranti ma ha un focus sulle persone LGBTQIA+.

Da tempo assistiamo a una crescita lenta ma costante dei casi di nuove diagnosi di HIV nelle persone migranti in Italia e anche la nostra regione non è da meno, soprattutto dopo la crisi covid. Mentre le nuove diagnosi hanno ripreso a scendere dopo la crisi, quelle fra i migranti crescono e siamo già al 33%, un terzo del totale.

Secondo i dati ufficiali della Regione Emilia-Romagna “le persone straniere con diagnosi di infezione da HIV sono sensibilmente più giovani rispetto agli italiani e prevalentemente di sesso femminile“.

L’incidenza fra le persone migranti presenta un andamento costantemente più alto rispetto a quello degli italiani, anche se la differenza si è ridotta nel tempo.

Il termine “migrante” è estremamente generico e molto spesso la nostra comunità LGBTQIA+ assorbe una parte di quelle persone, una parte solitamente sotto rappresentata in entrambe le comunità, quando non discriminata.

Per cui abbiamo deciso di intervenire e organizzare un corso di formazione realizzato da Plus e IAM , che si occupa proprio di intersezionalità, per provare a fornire strumenti sia chi vive quotidianamente lo stigma perché migrante e magari anche omosessuale, trans, non binary, ecc. sul tema dei diritti, della salute sessuale, di HIV.

Porteremo le voci delle direttə interessatə sia quella di esperti e esperte (avvocati, assistenti sociali, attivistə), nonché dei servizi che sono già in essere e fruibili.

Il corso di formazione si terrà nei giorni:

13 dicembre 2025 09,30-18
14 dicembre 2025 09,30-18,15
presso CLUB 11:11 via Galliera 40 Bologna.

Il corso è gratis con iscrizione obbligatoria, possibilmente entro il 10 dicembre, via mail a segreteria@plus-aps.it; è stato reso possibile grazie a un contributo non condizionato di Gilead Science.

clicca qui per il programma

Ma non è tutto qua. In occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro HIV/AIDS, 1 dicembre 2025, esce una iniziativa correlata a A Positive Journey: take control, get tested che ha lo scopo di invitare tutte le persone migranti a prendere il controllo della propria salute e a prenotare un test di screening a risposta rapida per HIV presso il nostro BLQ Checkpoint.

Abbiamo tradotto lo slogan in tante lingue, trova la tua nella galleria qui sotto.

«È il quarto anno consecutivo che portiamo a Bologna la European Hiv-Hepatitis Testing Week, il secondo negli spazi del BLQ Checkpoint. L’affluenza è sempre alta, ma col sistema delle prenotazioni i tempi di attesa si sono ridotti al minimo». Sandro Mattioli, presidente di Plus Onlus, presenta con orgoglio l’iniziativa che segna un’apertura straordinaria, dal 18 al 25 novembre, per il BLQ Checkpoint gestito da Plus in collaborazione con l’Azienda sanitaria.

Durante la Testing Week, il Checkpoint offrirà alla cittadinanza il test HIV e il test HCV (quello dell’epatite C) tutti i giorni dalle 18 alle 21. Ultima accettazione ore 20:30 e prenotazione obbligatoria telefonando allo 051 252351 negli orari di apertura. Includendo la consueta apertura di giovedì, il Checkpoint resterà aperto per nove giorni di fila – sempre in orario 18-21 – per offrire alla cittadinanza il test HIV (periodo finestra: un mese) e il test HCV (per effettuare il quale non bisogna aver mangiato, bevuto bibite, fumato o masticato chewing-gum negli ultimi 20 minuti).

Per l’occasione, il BLQ Checkpoint ha lanciato la campagna Scoprilo subito, che unisce un’immagine omoerotica al tema della reticenza a testarsi. Se il test è gratuito, anonimo, rapido e si svolge in un luogo accogliente, perché tergiversare?

Mercoledì 16 dalle 19:30, sempre al Checkpoint, si è tenuto un «aperitHIVo» organizzato da UniLGBTQ e dal RED per inaugurare l’apertura straordinaria con un po’ di buona musica. I volontari del RED distribuiranno infine agli utenti della Testing Week gli speciali talloncini per una consumazione gratuita presso il locale in via del Tipografo 2. Un piccolo regalo per la comunità LGBT+, che ha trovato nel Checkpoint bolognese un nuovo punto di riferimento.

ringraziamenti

 

 

 

 

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