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È Plus onlus, network di persone lgbt sieropositive, a lanciare a Bologna la prima settimana di offerta del test Hiv salivare a risposta rapida, nell’ambito di una campagna nazionale per offrire una opportunità in più per conoscere il proprio stato sierologico. Da lunedì 18 a venerdì 22 marzo dalle 18 alle 22 e sabato 23 marzo dalle 10.00 alle 14.00 nella sede dell’associazione, in via Polese 15 a Bologna, personale medico del Dipartimento di Malattie Infettive del Policlinico S. Orsola-Malpighi diretto dal Prof. Pierluigi Viale affiancherà i volontari di Plus per offrire a tutti coloro che lo desiderano il test Hiv salivare affidabile, sicuro e in grado di offrire una risposta in 20 minuti.

Plus onlus è la prima organizzazione nata in Italia per mettere in rete le persone lesbiche, gay, bisex e trans (lgbt) sieropositive ed ha, tra i propri obiettivi, quello di diffondere una cultura della prevenzione dell’infezione da Hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale, soprattutto tra le persone che vivono più frequentemente situazioni a rischio. Per questo ha aderito alla campagna nazionale “Test Hiv a risposta rapida” promosso dalla Consulta delle associazioni di lotta all’Aids presso il Ministero della Salute che utilizza un test salivare che in soli 20 minuti, senza il prelievo di sangue, offre un esito con una percentuale altissima di affidabilità. Si tratta di un semplice stick che viene passato per pochi secondi sulle gengive, come fosse uno spazzolino da denti. Viene quindi immerso in una soluzione di reagenti e si attendono pochi minuti, durante i quali si potrà parlare con i membri di Plus che offriranno la loro esperienza e spiegazioni sulle modalità di trasmissione: se il colore dello stick indica una reazione alla presenza di anticorpi all’Hiv,  le persone verranno invitate a recarsi presso il centro di malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola Malpighi dove avranno un percorso di accesso facilitato per effettuare un test di conferma con i protocolli previsti dalle normative.
L’iniziativa è solo l’inizio di una serie di attività che il network  Plus sta proponendo a Bologna, disponibili a chiunque ma pensate anche con il desiderio di avvicinare al test la popolazione lgbt.
Il progetto è realizzato dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani IRCCS di Roma in partnership con il Dipartimento di Malattie Infettive della Fondazione San Raffaele Milano, Lila, Anlaids, Arcigay, Caritas, Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, CNCA, Forum AIDS Italia.

Info:
info@plus-onlus.it

comunicato stampa di Plus onlus per l’Aids Day 2012

BOLOGNA, 30 novembre 2012 – Le persone LGBT sieropositive si organizzano e, in occasione del 1° dicembre, Giornata mondiale contro l’Aids, lanciano una campagna contro la discriminazione per Hiv. È Plus onlus, la prima associazione di persone gay, lesbiche, bisessuali e trans (LGBT) sieropositive in Italia, nata da pochi mesi a Bologna. Proprio in questa città l’associazione sarà presente durante la serata dedicata all’evento da Teatri di Vita dove distribuirà le cartoline della campagna “Se mi conosci, mi eviti?”.

I dati

“Gli ultimi dati sulla diffusione dell’infezione da Hiv nel 2011 confermano che i maschi che fanno sesso con maschi (MSM) residenti in Italia sono sproporzionatamente colpiti, con 937 nuove diagnosi di infezione contro le 634 registrate tra eterosessuali – afferma Sandro Mattioli, presidente di Plus onlus – Questo mentre non ci sono e non ci sono mai stati interventi del Ministero della Salute per la loro tutela. Anzi, le persone LGBT sieropositive soffrono ancora di disattenzione e di inammissibili forme di discriminazione, sul lavoro, nelle relazioni sociali e persino in ambito sanitario”.

La campagna

Per contrastare le discriminazioni verso chi vive con l’Hiv, Plus onlus lancia la campagna “Se mi conosci, mi eviti?” che ribalta la prima campagna ministeriale per la prevenzione dell’Aids del 1989: lo spot televisivo presentava diverse persone in situazioni di rischio per Hiv, circondate da un alone viola, simbolo del contagio, e si concludeva con lo slogan “Aids. Se lo conosci lo eviti”. “A distanza di piu di vent’anni per fortuna non solo è diminuito il contagio, ma è aumentata la consapevolezza, la prevenzione e la possibilità di vivere una vita normale per le persone sieropositive – spiega Sandro Mattioli – Abbiamo scelto di celebrare la giornata mondiale contro l’Aids ribaltando quel tristemente famoso slogan, per ricordare a tutti che la discriminazione e il pregiudizio nei confronti delle persone sieropositive sono ancora forti. Nella maggior parte dei casi per motivi infondati. È il momento di combattere i luoghi comuni che contribuiscono a discriminare. Togliamoci dalla mente quell’alone viola. Combattiamo l’Hiv, non le persone con Hiv”.

La serata

Plus onlus partecipa alle iniziative realizzate da Teatri di Vita, a Bologna, per celebrare la Giornata mondiale contro l’Aids del 1° dicembre: nel corso della serata, sarà proiettato il film +o- il sesso confuso. Racconti di mondi nell’era Aids di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli, che ripercorre trent’anni di diffusione dell’Hiv nel nostro paese attraverso le storie delle persone colpite, le scoperte della ricerca, i cambiamenti dei costumi sociali. L’incasso della proiezione sarà devoluto a Plus onlus, che sarà presente per offrire informazioni sulle proprie attività e lanciare la campagna “Se mi conosci, mi eviti?”.

L’associazione

L’idea di Plus onlus nasce da una riflessione attorno alla realtà dell’infezione da Hiv in Italia. A trent’anni dall’inizio della sua diffusione, anni di interventi sulla cosiddetta riduzione del danno hanno permesso di ridurre drasticamente la diffusione dell’Hiv tra i consumatori di sostanze. Di contro, anni di silenzi e reticenze sui temi del sesso e della sessualità hanno fatto sì che poco si sia ottenuto per quanto riguarda la diffusione dell’infezione per via sessuale. Questo, aggiunto all’influenza pesante dello stigma che ancora oggi pesa nel nostro paese sulle persone LGBT ha spinto la prevalenza dell’infezione da Hiv all’interno della popolazione gay maschile italiana fino a sfiorare il 10%, facendo della popolazione MSM italiana una “comunità vulnerabile”.

Plus onlus nasce nel solco tracciato dalle grandi strutture europee “gay-oriented”, è ha tra i suoi primi obiettivi la realizzazione del primo checkpoint italiano, un luogo gestito da rappresentanti delle associazioni in cui le persone LGBT ma anche gli eterosessuali possano effettuare i test diagnostici per l’infezione da Hiv e altre malattie a trasmissione sessuale in un ambiente accogliente, al di fuori delle strutture sanitarie tradizionali, e con l’assistenza di persone in grado di offrire consigli e supporto tra pari.

Per contatti: Sandro Mattioli, presidente di Plus onlus – www.plus-onlus.it – info@plus-onlus.it

HIVoices è un laboratorio residenziale su sieropositività e identità sessuale organizzato dal settore Salute di Arcigay Il Cassero di Bologna con il contributo di Nadir Onlus e Arcigay Nazionale.

Il laboratorio nasce della constatazione che ancora oggi, dopo tutto questo tempo, ‘dichiarasi’ sieropositivi è difficile, spesso anche all’interno dell’ambiente lgbtq: nei locali, nei luoghi di incontro a fini sessuali, nelle associazioni, in chat.

HIVoices è un laboratorio intensivo rivolto esclusivamente a persone sieropositive omosessuali, bisessuali e MsM (maschi che fanno sesso con maschi), pensato NON per ‘convincere’ a fare ‘coming out’ rispetto al proprio stato sierologico positivo, ma piuttosto come uno strumento per poter vivere meglio e in maniera più consapevole la propria identità di persona sieropositiva e lgbtq.

HIVoices non è un gruppo di auto-aiuto.
Non è un gruppo di terapia.
Non è un gruppo gay di amanti della natura.

Ma piuttosto un’esperienza originale nel panorama lgbtq, un progetto pilota ideato e realizzato dal Settore Salute di Arcigay Bologna ‘Il Cassero’, per favorire i partecipanti nell’acquisizione di strumenti per “inventare il proprio benessere”, valorizzando le proprie capacità individuali, in particolare nell’affermazione e accettazione di sé.

Hivoices è un percorso formativo costruito attorno al concetto di auto-apprendimento, attraverso attività strutturate e semi-strutturate secondo metodologie di educazione non-formale, su tematiche quali: affermazione di sé; corpo e sessualità; affettività nella cerchia di persone significative; coppia sierodiscordante e sieroconcordante; percezione da parte della maggioranza sieronegativa (o presunta tale).

Per maggiori informazioni è possibile visionare la presentazione di Emanuele Pullega cliccando sull’immagine qui accanto.